Biografie

Accadde oggi – 12 febbraio. Ricorrono gli anniversari di Charles M. Schulz e di Elio Vittorini


Oggi il mondo delle lettere ricorda gli anniversari della scomparsa di Charles Schulz, creatore dei Peanuts, e dello scrittore siciliano Elio Vittorini …

MILANO – Il 12 febbraio del 2000 moriva Charles Monroe Schulz, fumettista universalmente noto come il creatore dei Peanuts. Le sue strisce e i suoi indimenticabili personaggi sono un fenomeno di culto e a loro sono stati dedicati anche gli studi di eminenti letterati, tra cui Umberto Eco. Nel 1966 ci lasciava invece Elio Vittorini, celebre autore di “Uomini e no”. Il mondo ricorda oggi anche l’anniversario di nascita di Charles Darwin, biologo e naturalista britannico, celebre per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali.

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Charles M. Schulz

Nasce a St. Paul, una delle Twin Cities del Minnesota insieme a Minneapolis. Quella per il fumetto è per lui una vera e propria vocazione, un destino. Fin da neonato riceve infatti da uno zio il soprannome di Sparky, da Sparkplug, personaggio dell’allora popolarissimo fumetto “Barney Google” – “Barnabò Goggoloni” o anche “Bertoldo Scalzapolli” in italiano. A scuola mostra subito un gran talento per l’arte e si racconta che una sua insegnante, vedendo un disegno di Sparky – nome con cui Schulz firma i suoi primi lavori – ne abbia predetto il futuro di artista. La sua vita è disseminata di incontri da cui trarrà ispirazione per i suoi personaggi. A 13 anni gli regalano un cane bianco e nero, Spike, che diventa il modello di Snoopy – ma nelle sue strisce appare talvolta anche uno Spike, che di Snoopy è il fratello. Charlie Brown era invece un suo amico delle superiori, mentre la ragazzina con i capelli rossi che di Charlie Brown è innamorata è ispirata a Donna World, impiegata della contabilità presso la Art Instruction School dove Schulz insegna dopo il diploma e suo primo amore non corrisposto.

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I Peanuts

È il “St. Paul Pioneer Press”, il giornale di St. Paul,  a pubblicare con cadenza regolare, nel 1947, la prima striscia a fumetti di Schulz, dal titolo “Li’l Folks”. Nel 1950 Schulz raccoglie i suoi lavori migliori e li manda alla United Features Syndicate, ricevendo un riscontro positivo. Si trasferisce allora a New York e qui dà vita alle strisce che il suo editore chiama “Peanuts” – cioè “noccioline”, termine con cui vuole sottolineare come si leggano velocemente e insaziabilmente. Nascono così Snoopy, Charlie Brown, Lucy, Linus, Schroeder, Woodstock, che fanno il loro debutto ufficiale il 2 ottobre 1950, quando escono su vari quotidiani statunitensi. In breve, i Peanuts diventano il fumetto più famoso al mondo, diffuso in 67 Paesi e pubblicato su 2.293 giornali. La loro forza è la capacità di mettere a fuoco, attraverso lo sguardo acuto dei bambini, i grandi problemi e le grandi domande che riguardano tutti noi. Colpito da un ictus nel novembre 1999, poco dopo Schulz scopre di avere un cancro e il 14 dicembre annuncia il suo ritiro. Muore il 12 febbraio del 2000 in California, e il giorno dopo appare la sua ultima striscia. Rispettando le sue volontà, nessuno ha più disegnato nuove strisce che abbiano come protagonisti i suoi personaggi: Snoopy e tutti gli altri se ne vanno con lui. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dello scrittore ! 

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Elio Vittorini

Elio Vittorini, scrittore italiano, è nato a Siracusa nel 1908. Un suo primo racconto fu pubblicato su ‘Solaria’, e per le edizioni della rivista uscì, nel ’31, una prima raccolta di brevi narrazioni, recante il titolo ‘Piccola borghesia’; nel ’32 scrisse ‘Viaggio in Sardegna’, pubblicato quattro anni dopo insieme a ‘Nei morlacchi’ (ristampato nel 1952 col titolo ‘Sardegna come infanzia’). Così Vittorini diviene un ‘solariano’ e – come racconta egli stesso in un suo scritto – “solariano negli ambienti letterari di allora, era parola che significava antifascista, europeista, universalista, antitradizionalista…”. Vittorini comincia dunque ad essere considerato ‘uno scrittore tendenzialmente antifascista’. Sulla scia di queste convinzioni e di queste influenze culturali, negli anni 1938-40 scrisse il suo romanzo più importante ‘Conversazione in Sicilia’, al centro del quale pose il tema del ‘mondo offeso’ dalle dittature e quello delle responsabilità individuali dell’uomo di cultura. Quei temi furono poi ripresi nel romanzo ‘Uomini e no’ (1945), nel quale Vittorini rielaborò la propria esperienza di combattente nella Resistenza. Nel ’45 diresse per alcuni mesi ‘L’Unità’ di Milano e fondò per l’editore Einaudi la rivista ‘Il Politecnico’, periodico impegnato a dar vita ad una cultura capace di fondere tra loro cultura scientifica e cultura umanistica e potesse essere strumento di trasformazione e di miglioramento della condizione dell’uomo, non solo quindi forma di ‘consolazione’dei suoi mali. Nel ’63 si ammala gravemente e viene sottoposto a un primo intervento chirurgico. Malgrado la malattia, fittissima rimane la sua attività editoriale, avendo assunto nel frattempo la direzione della collana di Mondadori ‘Nuovi scrittori stranieri’, e quella di Einaudi ‘Nuovo Politecnico’. Il 12 febbraio 1966 muore nella sua casa milanese di via Gorizia. Postumo escono il volume critico ‘Le due tensioni’ (1967), una raccolta di brevi saggi (in realtà, frammenti, appunti, riflessioni) e il suddetto romanzo incompiuto scritto negli anni cinquanta, ‘Le città del mondo’ (1969).

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Accadde oggi – 12 febbraio. Ricorrono gli anniversari di Charles M. Schulz e di Elio Vittorini ultima modifica: 2018-02-12T09:00:22+00:00 da Salvatore Galeone

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