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Accadde oggi – 12 agosto. Ricorrono gli anniversari di William Blake, Thomas Mann e Ian Fleming

Accadde oggi - 12 agosto. Ricorrono gli anniversari di William Blake, Thomas Mann e Ian Fleming

Ricorrono oggi gli anniversari di morte degli scrittori William Blake, Thomas Mann e il cinquantesimo della scomparsa di Ian Fleming

MILANO – È una giornata ricca di celebrazioni quella di oggi per il mondo delle lettere. Si ricordano infatti gli anniversari di morte del poeta, incisore e pittore William Blake, dello scrittore tedesco Thomas Mann (insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1929). Importante anniversario oggi, nel mondo dei libri: ricorre infatti il 51esimo anniversario della scomparsa di Ian Flaming, l’autore che ha dato vita a James Bond, l’agente 007, ancora oggi tra i più amanti personaggi della letteratura.

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IAN FLAMING – Ian Fleming è lo scrittore che ha partorito uno dei personaggi più famosi della letteratura moderna e della cinematografia mondiale: James Bond, l’agente dei servizi segreti inglesi il cui nome in codice ‘007’ è oggi comune sinonimo di ‘agente segreto’. Ian Lancaster Fleming nasce a Mayfair, Londra, il 28 maggio 1908. La sua famiglia fa parte dell’aristocrazia inglese: figlio di Valentine Fleming, deputato conservatore e ufficiale della Riserva, Ian è il secondo di quattro fratelli. Nel 1939 entra nel servizio segreto della Marina britannica: trascorre quegli anni dirigendo attivamente una serie di operazioni che saranno la base delle esperienze che daranno credibilità, vita e sostanza al personaggio di James Bond. Nel 1952 sposa Anne Geraldine Rothermere, Contessa di Charteris. Durante il viaggio di nozze scrive ‘Casinò Royal’, il suo primo libro con James Bond. Arriverà a scrivere in tutto dodici romanzi oltre a due raccolte di racconti su 007, un libro inchiesta sul traffico internazionale di diamanti e un romanzo surreale intitolato ‘Chitty Chitty Bang Bang’. Nella saga dell’agente segreto più famoso del mondo, Ian Fleming utilizzò molti episodi della sua vita personale oltre che professionale.

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THOMAS MANN – Scrittore tedesco multiforme, sensibile antenna della decadenza, impolitico per eccellenza e, come qualche autorevole critico lo ha definito, ultimo dei classici; tutto questo, e molto altro ancora, è stato Thomas Mann, un colosso della letteratura di tutti i tempi. E non solo per lo stile penetrante ed insuperabile, nè per l’eterogeneità della sua produzione, che spazia dal racconto breve alla romanzo-fiume fino al saggio politico, ma anche per il grande spessore di intellettuale a tutto tondo, di testimone civile del proprio tempo che ha saputo incarnare.

Nato il 6 giugno 1875 a Lubecca, frequenta il ginnasio nella stessa città ma con risultati non certo brillanti. Nel 1894 si trasferisce a Monaco dove si iscrive all’Università. Nel 1905 sposa, colpito dall’avvenenza e dall’intelligenza della ragazza Katia Pringsheim, figlia di uno degli uomini più ricchi della capitale del regno della Baviera. Nel 1912 esce ‘La morte a Venezia’, un romanzo breve destinato a suscitare grande scalpore a causa dell’adombrata pedofilia del protagonista. Una storia di amore e morte, con contorno di arte e letteratura, che è anche un’evidente metafora della decadenza estetica della vecchia Europa. Nel 1914 con il saggio ‘Pensieri di guerra’, Mann sostiene la causa tedesca in aperto contrasto con il fratello Heinrich, pacifista convinto. Alla fine della guerra escono le ‘Considerazioni di un apolitico’. Nel ’19 viene pubblicata la novella ‘Cane e padrone’ mentre nel 1924 esce il capolavoro ‘La montagna incantata’. Nel 1926 inizia la tetralogia biblica ‘Giuseppe e i suoi fratelli’ a cui lavorerà per 15 anni, e che comprende: ‘Le storie di Giacobbe’, ‘Il giovane Giuseppe’, ‘Giuseppe in Egitto’ e ‘Giuseppe il nutritore’. La storia biblica diventa una suggestiva narrazione che unisce mito e psicologia, ricerca ed epica. Nel 1929 riceve il Premio Nobel per il romanzo ‘I Buddenbrook’.Negli anni seguenti lo scrittore è sconvolto da una serie di disgrazie: nel 1949 il figlio Klaus si suicida; l’anno seguente muore il fratello minore Viktor; nel 1950 scompare anche l’altro fratello Heinrich. Nel 1951 esce il romanzo ‘L’eletto’ e Mann si stabilisce definitivamente a Kilchberg, sul lago di Zurigo, dove continua a lavorare fino alla morte. Thomas Mann muore per collasso il 12 agosto 1955.

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WILLIAM BLAKE – William Blake, poeta, pittore, artista incisore di grandissimo talento, è l’ideatore di una tecnica innovativa per la realizzazione di opere di sorprendente forza di immaginazione, per le quali è ricordata la sua grande capacità di trasferire nel mondo reale le sue visioni spirituali. William Blake nasce il 28 novembre 1757 a Londra, nel quartiere di Soho. All’età di dieci anni William inizia a frequentare la scuola di disegno di Henry Pars nello Strand. Terminati gli studi inizia un apprendistato come incisore, facendo la prima esperienza nello studio di uno degli artisti più noti nel suo campo, William Ryland. Il rapporto di William Blake con il maestro è però conflittuale e nel 1783 entra in un altro studio, quello di James Basire, un altro incisore meno conosciuto. Nel 1779 termina il suo apprendistato con Basire e l’8 ottobre dello stesso anno si iscrive presso la scuola d’arte più prestigiosa d’Inghilterraalla, la Royal Academy of Arts. La sua esperienza qui è breve ed infelice, segnata dall’ostilità nei confronti di Sir Joshua Reynolds, preside dell’Accademia. Tuttavia Blake coltiva importanti amicizie fra gli studenti. Nel 1783 Blake pubblica il suo primo libro illustrato ‘Schizzi poetici’. Solo un anno più tardi muore il padre: William Blake diventa editore e commerciante di stampe, purtroppo in breve l’impresa fallisce. La figura del fratello continua ad ossessionare Blake che si convince che il fratello defunto gli sarebbe apparso per aiutarlo a risolvere i problemi relativi ad una nuova tecnica di stampa. L’obiettivo di Blake era quello di combinare testi poetici ed illustrazioni sulla medesima lastra, elaborando un nuovo metodo di stampa che rendesse possibile l’operazione. Blake battezza questa tecnica ‘stampa miniata’ ed il primo esempio è costituito dalla raccolta peotica ‘Canti dell’innocenza’ terminata nel 1789. Nel 1794 pubblica i ‘Canti dell’esperienza’. Blake realizza poi una serie di monotipi conosciuti generalmente con il nome di ‘grandi stampe a colori’. Se ne conoscono dodici – di alcune esiste anche più di un esemplare – ma è certa l’esistenza almeno di un altro monotipo, che pare non sia giunto sino a noi. Si tratta probabilmente di vari soggetti ispirati alla Bibbia, a William Shakespeare e a Milton. Nel 1809 Blake alleste una mostra nella casa natale che purtroppo si rivela un disastro. All’età di cinquant’anni Blake si sente un fallito agli occhi del mondo. Gli anni che seguono sono tra i più tormentati della sua esistenza, con frequenti difficoltà economiche superate solo grazie all’appoggio del devoto Butts. Negli ultimi anni Blake soffre di quelli che egli chiama ‘tremori improvvisi’; si ammala di itterizia. La morte sopraggiunge il 12 agosto 1827, all’età di sessantanove anni.

 

 

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Accadde oggi – 12 agosto. Ricorrono gli anniversari di William Blake, Thomas Mann e Ian Fleming ultima modifica: 2017-08-12T09:00:00+00:00 da developer

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