Biografie

Accadde oggi – 11 giugno. Ricordiamo lo scrittore Robert Ervin Howard

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Si ricorda oggi la scomparsa dello scrittore americano Robert Ervin Howard, vero iniziatore dell’heroic fantasy, nonché uno dei massimi esponenti della letteratura dell’orrore…

MILANO – Robert Ervin Howard nacque a Peaster, in Texas, il 22 gennaio del 1906. Di carattere introverso, si chiuse ben presto in se stesso e iniziò a leggere con avidità romanzi e racconti d’avventura, sognando di vivere le stesse avventure che trovava sui libri. Non appena quindicenne, iniziò a scrivere, più per se stesso che per gli altri, i primi racconti. Nel luglio del 1925 iniziò ufficialmente la sua carriera di scrittore: la rivista pulp Weird Tales pubblicò infatti il suo racconto ‘Spear and Fang’. Dopo l’università, mai conclusa, si dilettò in svariati mestieri. Nell’agosto del 1928 uscì su Weird Tales il racconto “Ombre rosse”, in cui fece il suo esordio il suo personaggio più riuscito, nonché quello a cui rimase più legato, l’avventuriero puritano Solomon Kane. La bellezza di questi racconti e la qualità della prosa di Howard colpirono molto H.P. Lovecraft, che gli fece una grande pubblicità presso amici e parenti. I due grandi autori entrarono in corrispondenza nel 1930: gran parte di questo epistolario venne pubblicato negli Stati Uniti nel corso degli anni successivi alla loro morte. Il 1935 fu l’inizio di un periodo molto difficile, dal quale lo scrittore non riuscì  più a riprendersi: prima la notizia di una malattia incurabile diagnosticata alla madre, che cadde ben presto in coma. L’11 giugno del 1936, distrutto fisicamente e moralmente dalla malattia della madre, Howard si diresse in auto verso il deserto, dove si suicidò con un colpo di pistola alla tempia. Per la sua vita difficile, il suo essere introverso e sedentario e la tragica conclusione della sua esistenza, venne spesso paragonato allo scrittore italiano Emilio Salgari.
L’HEROIC FANTASY – Robert Ervin Howard è considerato il vero iniziatore dell’heroic fantasy, nonché uno dei massimi esponenti della letteratura dell’orrore e grande interprete del romanzo d’avventura. Il suo personaggio di maggior successo è stato Conan il barbaro, che appare in un ciclo di ventidue opere tra racconti e romanzi. Il suo primo racconto fu “La fenice sulla lama”, del dicembre del 1932, edito sempre da Weird Tales. Marchio di fabbrica del racconto fu la possanza fisica del protagonista, il suo coraggio e la sua audacia, mentre lo stile fu caratterizzato da una prosa liscia e scorrevole, assai descrittiva e mai appesantita dall’eccesso di dialoghi. Per chi si accosta oggi alla sua opera può essere difficile comprendere appieno la carica di novità che la concezione howardiana della fantasy  rappresentò per il pubblico di inizio secolo. Oggi la figura del barbaro nerboruto è tanto stereotipata da diventare quasi un cliché autoironico, ma Howard, che fu l’inventore di quello stereotipo, seppe attorniarlo con un mondo vivo e credibile, popolato da figure memorabili che agivano con grande naturalezza spinte da istinti e motivazioni molto più ‘umane’ di quelle normalmente prese in considerazione nelle saghe epiche e fiabesche a cui di norma si ispiravano gli altri autori del fantastico. In Howard i protagonisti barbari, Kull e Conan,  passavano da incontri con nobili decadenti a tribù selvagge, fra avidi mercanti, cortigiani, ladri e stregoni che letteralmente sembravano ‘uscire’ dalla pagina scritta, coinvolgendo il lettore nelle vicende di ‘un’era mai sognata’ che tuttavia pareva molto più plausibile dei reami idealizzati di Lord Dunsany o di Eric Eddison.

 

Accadde oggi – 11 giugno. Ricordiamo lo scrittore Robert Ervin Howard ultima modifica: 2017-06-11T09:20:00+00:00 da francesca

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