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Accadde oggi – 11 Febbraio. Ricorrono gli anniversari di Arthur Miller, Sylvia Plath e Frank Herbert

Accadde oggi - 11 Febbraio. Ricorrono gli anniversari di Arthur Miller, Sylvia Plath e Frank Herbert

Oggi il mondo delle lettere ricorda l’anniversario della scomparsa degli scrittori Arthur Miller, Sylvia Plath e dello scrittore di fantascienza Frank Herbert …

MILANO – Ricordiamo oggi la morte di tre scrittori statunitensi. Arthur Miller autore di una pietra miliare della commedia contemporanea con “Morte di un commesso viaggiatore”, scompariva l’11 febbraio 2005, Sylvia Plath, poetessa simbolo del femminismo del Novecento, moriva l’11 febbraio 1963. L’11 febbraio 1986 moriva invece  Frank Herbert, scrittore di fantascienza, autore di “Dune” citato dal New York Times nei “10 libri da leggere assolutamente”.


Arthur Miller

Il suo ‘Morte di un commesso viaggiatore’ è una delle pietre miliari del teatro americano contemporaneo, in cui si fondono alla perfezione i temi a lui più cari: quelli del conflitto familiare, della responsabilità etica individuale e della critica a un sistema economico e sociale spietato e spersonalizzante. Capolavoro assoluto, fortunatamente è stato riconosciuto come tale dalla critica che lo ha gratificato con numerosi premi, fra cui il prestigioso Pulitzer.

La vita

Drammaturgo fondamentale per la storia del Novecento, Arthur Miller nasce a Manhattan (New York) il 17 ottobre 1915 da famiglia ebrea benestante. Dopo la crisi del 1929 deve affrontare le difficoltà e lavorare per mantenersi e frequentare la scuola di giornalismo dell’Università del Michigan. Non tarda a scoprire la sua vera vocazione, quella del teatro, nel quale esordisce a soli ventuno anni. Dopo la laurea conseguita nel 1938 frequenta un corso di drammaturgia grazie ad una borsa di studio e viene ammesso al seminario del Theatre Guild.

I successi

‘Erano tutti miei figli’, del 1947, è il primo lavoro teatrale di successo ed è subito seguito nel 1949 dal già ricordato ‘Morte di un commesso viaggiatore’, (sottotitolo ‘Alcune conversazioni private in due atti e un requiem’), che fu salutato in America come una sorta di evento nazionale, (a Broadway 742 repliche). Il 22 gennaio 1953 è la volta de ‘Il Crogiuolo’, conosciuto anche con il titolo di ‘Le streghe di Salem”. Il 29 settembre 1955 va in scena ‘Uno sguardo dal ponte’, una tragedia con risvolti incestuosi in un ambiente di emigranti italiani in America, abbinata a ‘Memorie di due Lunedì’, un testo autobiografico, una sorta di ‘metafora’ dell’incomunicabilità e della solitudine di un intellettuale.

L’amore tormentato e gli ultimi anni

Trascorrono poi anni di silenzio creativo in cui Arthur Miller vive la sua breve esperienza matrimoniale – dal 1956 al 1960 – con Marilyn Monroe, la seconda delle sue tre mogli. È del 1964 ‘La caduta’, che racconta l’esperienza di un ménage controverso fra un intellettuale e un’attrice, opera in cui tutti hanno intravisto risvolti autobiografici, mentre Miller si è sempre accanito a negarli. Dello stesso anno ‘Incidente a Vichy’ parla di ebrei arrestati in Francia dai nazisti. Malato di cancro da tempo, il grande commediografo Arthur Miller è morto all’età di 89 anni l’11 febbraio 2005.

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Sylvia Plath

Sylvia Plath nasce il 27 ottobre 1932 a Jamaica Plain, un sobborgo di Boston. La carriera scolastica di Sylvia è assolutamente brillante e grazie ai suoi scritti, consegue molti premi. Uno di questi la conduce a New-York ospite di un’importante rivista del tempo. La frenetica metropoli però ha su di lei effetti devastanti e mina il suo già fragile equilibrio psichico. Non è difficile trovare nella sensibilità della poetessa gli effetti negativi dell’impatto con la mondanità newyorkese: in quelle frequentazioni avvertiva il peso dell’ipocrisia della middle-class americana, spesso adagiata su di un facile atteggiamento progressista, e il rientro a casa era sempre accompagnato da gravi crisi. In quegli anni già si parla per Sylvia di cure psichiatriche, primi ricoveri in manicomio, tentati suicidi e elettroshock.

Il primo romanzo

Sylvia ha la forza di separarsi, portando con sé i figli, ma cominciano anche le ristrettezze economiche. E’ proprio in questo periodo che esplode la sua attività letteraria: nel 1960 pubblica ‘The Colossus’, presentazione immediata del suo stile personale ed elaborato ma anche testimonianza del suo crollo psichico. Scrive poi il romanzo ‘La campana di vetro’, pubblicato nel 1963 con lo pseudonimo di Victoria Lewis, testimonianza del disperato bisogno di affermazione di una donna lacerata dal conflitto irrisolto tra le aspirazioni personali ed il ruolo impostole dalla società.

Il successo postumo

L’11 febbraio 1963 è passato solo un mese dalla pubblicazione del romanzo quando Sylvia prepara fette di pane imburrato per i figli, mette al sicuro i piccoli, sigilla porte e finestre con del nastro adesivo, scrive l’ultima poesia ‘Orlo’, apre il gas, infila la testa nel forno e si toglie la vita. Torturata dalla sua ansia di vivere e di esprimersi, che contraddiceva il ruolo tradizionale di moglie e madre, lacerata dal conflitto dall’essere per sé e l’essere per gli altri, la trentenne Sylvia Plath lascia un’infinità di poesie violente e disperate, ed un unico elemento di disordine nella cucina del suo appartamento: il suo corpo senza vita. Diventata con gli anni un caso letterario, molte raccolte postume si sono succedute sugli scaffali delle librerie: ‘Attraversando l’acqua’, ‘Alberi invernali’ e soprattutto i celebri ‘Diari’, pubblicati nel 1971 e curati dall’ex marito Ted Hughes. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dello scrittrice ! 
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Frank Herbert

Frank Patrick Herbert nasce nel 1920 a Tacoma, nello stato di Washington. Pur non essendo un vero scienziato, studia attivamente Geologia Sottomarina, Psicologia, Antropologia, Ecologia, Navigazione e Botanica. Inizia la carriera di scrittore di fantascienza nel 1952 su Startling Stories col racconto ‘Looking for Something?’, ottenendo subito attenzione e apprezzamento da parte dei lettori.

‘Dune’

Nei dieci anni successivi è corrispondente dalle maggiori città statunitensi della costa occidentale per l’Examiner di San Francisco, e continua a scrivere racconti. Il grande successo arriva nel 1963 col suo primo romanzo, ‘Dune’ (pubblicato inizialmente in due parti su Analog SF di John W. Campbell jr.) col quale l’autore dà vita all’omonimo e famoso ciclo, suggestivo affresco di un meraviglioso universo e di una civiltà futura, in cui dispiega al meglio tutte le sue qualità di studioso.

 

Accadde oggi – 11 Febbraio. Ricorrono gli anniversari di Arthur Miller, Sylvia Plath e Frank Herbert ultima modifica: 2018-02-11T09:00:42+00:00 da Salvatore Galeone

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