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Accadde oggi – 10 marzo. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Aurelio Galleppini

Accadde oggi - 10 marzo. Ricorre l'anniversario della scomparsa di Aurelio Galleppini, creatore di TEX

Il mondo delle lettere ricorda oggi l’anniversario di morte del fumettista italiano Aurelio Galleppini, in arte Galep, creatore di Tex…

MILANO – Il 10 marzo del 1994 moriva Aurelio Galleppini, conosciuto anche con lo pseudonimo di Galep. Fu un fumettista italiano molto prolifico, è noto soprattutto per il personaggio di TEX, da lui creato graficamente e di cui è stato per più di 40 anni uno dei principali disegnatori, nonché il copertinista ufficiale fino al 1994.

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GLI INIZI –  Nato a Casal di Pari, il 28 agosto 1917, un piccolo paese della provincia di Grosseto da genitori sardi. Inizia collaborando a produzioni animate realizzate per il mercato tedesco. Il suo primo lavoro nell’ambito fumettistico viene pubblicato nel 1936, sulla rivista Mondo Fanciullo. Passa poi all’Arnoldo Mondadori Editore per la quale disegna due storie scritte da Federico Pedrocchi: “Pino il Mozzo” e “La perla del mar d’Oman”. Nel 1940 si trasferisce a Firenze ed inizia la sua collaborazione con “L’Avventuroso” della Casa Editrice Nerbini per cui realizza diverse storie occupandosi in alcuni casi anche della sceneggiatura Interrompe per alcuni anni l’attività per dedicarsi alla pittura, per poi riprenderla nel 1947, quando inizia a collaborare con gli Albi dell’Intrepido della Casa Editrice Universo. Realizza contemporaneamente anche le illustrazioni per alcuni classici della letteratura “I Tre Moschettieri”, “La maschera di ferro”, “Le Mille e una Notte”, “Le avventure del barone di Münchhausen” e “I Promessi Sposi”. Sempre nello stesso anno torna alla Nerbini per disegnare una versione a fumetti del “Pinocchio” di Carlo Collodi.

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TEX – Il 1948 è un anno cruciale per la sua carriera: viene infatti chiamato da Tea Bonelli, delle Edizioni Audace (la casa editrice che in seguito diverrà la Sergio Bonelli Editore), per realizzare due nuovi personaggi creati da suo marito Gian Luigi Bonelli: Occhio Cupo e Tex Willer. Mentre il primo verrà rapidamente dimenticato dai lettori (sparì dalle edicole dopo appena 6 uscite), il secondo gli regalerà la consacrazione definitiva. Il successo di Tex inizialmente è inaspettato proprio agli stessi autori, che avevano riposto le proprie speranze in capo ad Occhio Cupo. Ciononostante sarà Tex a confermarsi uno dei fenomeni editoriali del settore, e questo fin dalla prima striscia, intitolata “Il totem misterioso” (edita il 30 settembre 1948). Nei primi tempi in particolare, Galleppini lavorò ad un ritmo infernale, dedicando un’intera giornata alle tavole di Occhio Cupo e le ore della notte alle strisce del ranger (oltre alla realizzazione delle copertine). Galleppini ha realizzato moltissime storie di Tex, parecchie delle quali ormai considerate dei classici, e dato un volto non solo al protagonista, ma anche a quasi tutti i principali comprimari. A proposito delle fattezze del viso di Tex, Galep sembra che si ispirò inizialmente a quelle dell’attore Gary Cooper, per poi prendere a modello se stesso. Ben presto il suo lavoro è stato affiancato da altri professionisti coi quali si è alternato nella realizzazione degli albi. Nonostante questo il ‘suo’ Tex è rimasto sempre immediatamente riconoscibile a prima vista dai lettori assidui e i suoi disegni restano ancora tra i più apprezzati. È stato anche l’autore di tutte le copertine fino al numero 400 della serie regolare, attività che è stata interrotta solo poco prima della sua scomparsa, sostituito da Claudio Villa nel febbraio del 1994. Comprendendo anche tutte quelle delle altre serie di Tex e degli albi fuori serie, Galep ha realizzato quasi duemila copertine per il personaggio.

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Accadde oggi – 10 marzo. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Aurelio Galleppini ultima modifica: 2017-03-10T09:06:58+00:00 da Salvatore Galeone

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