Biografie

Accadde oggi – 10 gennaio. Ricorre l’anniversario della scomparsa della poetessa Gabriela Mistral

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Gabriela Mistral, pseudonimo letterario della poetessa cilena Lucila Godoy Alcayaga, è stata una delle voci più alte della poesia Ispano-Americana moderna…

MILANO – Gabriela Mistral, pseudonimo letterario della poetessa cilena Lucila Godoy Alcayaga, nasce a Vicuña il 7 aprile 1889. È stata una delle voci più alte della poesia Ispano-Americana moderna e della poesia femminile del Novecento in generale. Gabriela scelse il suo pseudonimo citando due poeti che ammirava profondamente: Federico Mistral e Gabriele d’Annunzio.

LA POESIA FEMMINILE – La transizione dall’Ottocento al Novecento nella letteratura Ispano-Americana sembra esprimersi perfettamente nel singolare fiorire della poesia femminile. Nel periodo immediatamente successivo al trionfo del Modernismo appare in America una considerevole schiera di poetesse. L’America del Sud è stata definita Continente Lirico per eccellenza, terra di intima tristezza. È una poesia fondamentalmente pessimista, con rari momenti di ottimismo. Raffinata nell’espressione, fa tesoro degli insegnamenti modernisti, ricerca la musica nella sensazione sottile, si studia nell’intimo con voluttà malata. E Gabriela Mistral è la massima espressione di tutto questo.

L’IMPEGNO E LA CARRIERA – Gabriela Mistral ebbe un ruolo fondamentale nei progetti di riforma del sistema educativo messicano e cileno e fu membro attivo della commissione culturale della Lega delle Nazioni. Fu console cileno a Napoli, Madrid, Petropolis, Nizza, Lisbona, Los Angeles, Santa Barbara e New York. Dal governo cileno fu inviata in Spagna come rappresentante delle donne universitarie cilene al congresso universitario dell’Istituto di Cooperazione Intellettuale. Nel 1924 si recò negli Stati Uniti dove insegnò letteratura spagnola in numerose università. Fra il 1925 e il 1934 visse in Francia e in Italia dove ebbe prestigiosi riconoscimenti dall’Università di Firenze. Durante la sua permanenza in Europa scrisse più di cinquanta articoli per quotidiani e riviste e lavorò, tra gli altri, con Madame Curie e con il filosofo francese Henry Bergson, premio Nobel per la letteratura nel 1927.

IL PREMIO NOBEL – Nel 1945 le fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Per la terza volta a un autore di lingua spagnola, e per la prima volta a un’autrice latino-americana. Il premio Nobel le fu consegnato accompagnato da queste parole ‘Gabriela Mistral, questa cilena che salutiamo con ammirata commozione nel piccolo novero delle donne che hanno vinto il nostro premio, si avvicina fraternamente nel nostro ricordo a un’italiana altrettanto inizialmente sconosciuta, Grazia Deledda. Molte cose le uniscono. L’oscuro lavoro in condizioni disagiate, le difficoltà rovesciate dalla loro tenacia creativa e dal loro calore umano; e quello sguardo puntato sui piccoli, sui miseri, sulle esistenze che proliferano nell’ombra magica di province in cui si svolge la drammatica lotta tra fede e superstizione, tra preistoria e modernità’.

LA SCOMPARSA – La Mistral amava moltissimo l’Italia, amore che le fece esprimere il desiderio di ‘possibilmente morirci’, ma morì a New York il 10 gennaio 1957. Gli ultimi anni della sua vita, malata di leucemia, li aveva passati negli Stati Uniti dove aveva tenuto, alla Columbia University, affollatissime conferenze. Sulla sua tomba, che si trova in Cile nel Norte Chico, Gabriela Mistral ha voluto incise queste parole: ‘Come l’anima sta al corpo, così l’artista è per il suo popolo’.

L’ISPIRAZIONE – Maestra elementare di professione, la Mistral trova la sua ispirazione nell’umile contatto con le cose, che la porta sempre più intimamente alla comprensione dell’anima del continente. La natura e i bimbi sono i temi principali della sua lirica, ma l’origine del suo successo essa lo deve a un tragico episodio affettivo, che colorò e segnò tutta la sua esistenza: l’abbandono dell’amato e il suo suicidio. Ne vennero i “Sonetos de la Muerte” che, presentati a un concorso poetico nel 1914, rivelarono d’improvviso la sua grandezza lirica: da quel momento le arrise il successo e la sua figura si impose nel continente.

OPERE – Suoi libri fondamentali restano le raccolte dai titoli “Desolación” (1922) e “Ternura” (1944). A stretto rigor di termini basta “Desolación” a dare la misura della Mistral, perché proprio in questo libro la sua arte raggiunge il punto più alto, in una sincerità che si effonde con potenza d’immagini singolari. In essa sono già presenti tutti i motivi della poesia mistraliana: amore, sogno, natura, culto della fanciullezza, ma soprattutto è presente il dolore, che occupa parte preponderante della raccolta, il dramma della morte e della passione, dolore dal quale, in ultima analisi, tutti gli altri motivi si originano.

Accadde oggi – 10 gennaio. Ricorre l’anniversario della scomparsa della poetessa Gabriela Mistral ultima modifica: 2017-01-10T09:11:24+00:00 da Salvatore Galeone

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