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Accadde oggi – 10 febbraio. Ricorrono gli anniversari di Pasternak, Brecht e Lamb

Accadde oggi - 10 febbraio. Ricorrono gli anniversari di Pasternak, Brecht e Lamb

Il mondo delle lettere celebra oggi gli anniversari di Boris Pasternak, Christopher Lamb e il grande drammaturgo Bertolt Brecht…

MILANO – Oggi il mondo delle lettere celebra gli anniversari di nascita dello scrittore Boris Leonidovic Pasternak, grande poeta universalmente noto per il suo romanzo ‘Il dottor Zivago’, del grande drammaturgo Bertolt Brecht e dello scrittore inglese Charles Lamb. In questa data il mondo della filosofia ricorda il filosofo francese Montesquieu, scomparso nel 1755.

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Boris Pasternak

Boris studiò inizialmente composizione al conservatorio e filologia all’università di Mosca ma poi si laureò in Filosofia, sempre nella medesima università. Segui poi a Marburgo le lezioni del filosofo neokantiano Cohen. Esordì in campo letterario nel 1914 con una raccolta di poesie dal titolo ‘Il gemello delle nuvole’, per poi dar vita ad altre importanti sillogi, come ‘Oltre le barriere’, ‘Mia sorella vita’, ‘Temi e variazione’ e ‘Seconda nascita’, in cui sembrò ricercare una scarna semplicità del verso e una misura classica, ben lontana dalle coeve esperienze futuristiche a cui lo scrittore fu inizialmente vicino. L’anno del distacco definitivo dalla politica culturale del partito avviene nel 1946, quando prende corpo il violento attacco contro gli intellettuali ‘deviazionisti e borghesi’. In quello stesso anno, ironia della sorte, comincia la stesura del suo capolavoro ‘Il dottor Zivago’, che gli procurò sicuramente un’improvvisa e vastissima notorietà mondiale ma anche anche moltissime grane. Basti ricordare che il dattiloscritto, pur non essendo un’opera anticomunista, venne rifiutato dall’Unione degli Scrittori e non poté esser pubblicato in Russia, tacciato come ‘libello’ antisovietico. Fortunatamente lo pubblicò in Italia Feltrinelli nel 1957 dopo varie e complesse traversìe editoriali (l’opera venne incredibilmente rifiutata da Calvino, lettore e consulente per Einaudi!). La critica occidentale accolse il libro trionfalmente, tanto che nel l958 a Pasternak venne assegnato il Premio Nobel per la letteratura. La notizia fu considerata in Russia come un insulto alla rivoluzione e Pasternak accusato di tradimento, minacciato di espulsione. Il regime lo costrinse a rinunciare al Nobel che senz’altro, come riconoscimento, aveva una timbratura anti-sovietica, ma da quel momento in poi lo scrittore si chiuse in un amaro silenzio, rifugiandosi nell’esilio della sua dacia a Peredelkino, nei pressi di Mosca. Boris Pasternak visse gli ultimi anni rigidamente controllato dal regime e morì nel suo ritiro di Peredelkino il 30 maggio 1960. Osteggiato in vita e profondamente incompreso nel suo Paese, l’opera poetica di questo grande scrittore ha però indubbiamente esercitato un notevole influsso sui poeti russi meno conformisti delle generazioni successive.

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Bertolt Brecht

Bertolt Brecht nasce il 10 febbraio 1898 ad Augsburg (in Baviera) da famiglia benestante (è il figlio, infatti, dell’amministratore delegato di un’importante impresa industriale). Compie a Monaco le prime esperienze teatrali, esibendosi come autore-attore: il suo esordio è fortemente influenzato dall’Espressionismo. Nel 1928 raggiunge un grande successo con la rappresentazione della ”Opera da tre soldi”, rifacimento del celebre dramma popolare inglese del ‘700 di J. Gay. Brecht aderisce come detto al marxismo e nel 1933, quando sale al potere il nazismo, è costretto a lasciare la Germania. Peregrina per 15 anni attraverso molti paesi ma dopo il 1941 si stabilisce negli Stati Uniti. Alla fine del conflitto mondiale, diventato sospetto alle autorità americane per le sue polemiche politiche e sociali, lascia gli Stati Uniti e si trasferisce nella Repubblica Democratica Tedesca, a Berlino, dove fonda la compagnia teatrale del ”Berliner Ensemble”, tentativo concreto di realizzare le sue idee. Brecht è autore di numerose poesie che possono considerarsi tra le più toccanti della lirica tedesca novecentesca. La sua scrittura poetica è diretta, vuole essere utile, non ci porta in nessun mondo fantastico o enigmatico. Eppure ha un fascino, una bellezza a cui è difficile sottrarsi. Bertolt Brecht muore a Berlino il 14 agosto 1956 all’età di 58 anni a causa di un infarto cardiaco. Clicca qui per leggere e condividere gli aforismi dello scrittore !

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Charles Lamb

Nato a Londra il 10 febbraio 1775, è l’ultimo dei figli di John Lamb. Studia al Christ’s Hospital ma lascia presto la scuola, così continua la formazione da autodidatta. Come autore la sua prima pubblicazione avviene con quattro sonetti all’interno del volume “Poems on Various Subjects”, prima raccolta di Samuel Taylor Coleridge, suo intimo amico sin dall’infanzia. Nel 1798 pubblica il romanzo ‘A Tale of Rosamund Gray’; del 1802 è la tragedia ‘John Woodvil’; Per le sue opere viene considerato l’antesignano della moderna critica shakespeariana. Pubblica nel 1808 l’antologia commentata ‘Specimens of English Dramatic Poets Who Lived About the Time of Shakespeare’ (Esempi di poeti drammatici inglesi che vissero al tempo di Shakespeare) gettando nuova luce su autori dimenticati; nel 1811 pubblica la raccolta di articoli ‘On the Tragedies of Shakespeare’ (Sulle tragedie di Shakespeare). Interessato all’originalità e alla singolarità letteraria che inseguiva con entusiasmo critico molto personale, considerava i capolavori elisabettiani più per la lettura che non per la rappresentazione scenica. Nel 1807 fa uscire presso la Children’s Library di William Godwin il fortunato ‘Tales from Shakespeare’ (Racconti da Shakespeare), destinato ad un pubblico di bambini, seguito poi da ‘The Adventures of Ulysses’ (Le avventure di Ulisse, 1808). Charles Lamb muore a Edmonton il 27 dicembre 1834.

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Accadde oggi – 10 febbraio. Ricorrono gli anniversari di Pasternak, Brecht e Lamb ultima modifica: 2018-02-10T09:00:22+00:00 da Salvatore Galeone

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