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Accadde oggi – 1 febbraio. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Mary Shelley

Accadde oggi – 1 febbraio. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Mary Shelley

Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario della morte di una tra le più grandi scrittrici di tutti i tempi, Mary Shelley…

MILANO – Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario della morte di una tra le più grandi scrittrici di tutti i tempi, Mary Shelley.

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La vita

La scrittrice inglese Mary Shelley nacque a Londra il 30 agosto 1797 dal filosofo William Godwin, uno degli esponenti più importanti del razionalismo anarchico, e da Mary Wollstonecraft, donna forte e determinata fra i primi personaggi della sua epoca a promuovere i diritti della donna. Purtroppo, questa madre così eccezionale che avrebbe potuto sicuramente dare tantissimo alla figlia, morì poco dopo il parto. Godwin si risposò nel 1821 con una vedova sua conoscente e madre di due figli, la signora Clairmont. Mary invece incontrò durante un soggiorno in Scozia il giovane e geniale poeta ribelle Percy Bysshe Shelley, che sposò nel 1816, non appena diciannovenne ed in seguito ad una rocambolesca fuga in Svizzera. Alle spalle del poeta si nascondeva una tragedia poiché aveva già perso una prima moglie. Con lui viaggiò in Francia, Germania e Olanda. Nel 1822, dopo essersi trasferiti a La Spezia, Percy Shelley ed un amico, marito di un’amica comune, partirono alla volta di Genova: i due non torneranno più.

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L’inizio della carriera

Tornata a Londra dopo la morte del febbrile marito, Mary visse in Inghilterra con i proventi del proprio lavoro di scrittrice professionista. Autrice di vari romanzi, divenne famosa soprattutto per ‘Frankenstein o il Prometeo moderno’, il suo primo libro scritto nel 1818 e nato quasi per gioco, ossia quando Byron, durante un soggiorno estivo con gli Shelley e il fido Polidori a Ginevra, suggerì che ciascuno di loro scrivesse un racconto dell’orrore, che poi ognuno avrebbe letto agli altri come passatempo serale. Shelley compose un’opera breve intitolata ‘The Assassins’, Byron scrisse il racconto ‘The burial’ mentre Polidori creò la romantica figura di un vampiro affascinante e misterioso, con il romanzo breve ‘The vampire’. Mary scrisse invece “Frankenstein”, dopo averlo sognato in un terribile incubo, così come narra la leggenda. Il soggetto è comunque palesemente ispirato al mito antichissimo dell’uomo creatore della vita, ma anche alle ‘Metamorfosi’ di Ovidio e al ‘Paradiso perduto’ di Milton.

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Frankestein, il grande successo senza tempo

Il libro tratta la storia di un giovane svizzero studioso di filosofia naturale che, servendosi di parti anatomiche sottratte a vari cadaveri, costruisce una creatura mostruosa, cui riesce con procedimenti di cui lui solo ha il segreto a infondere la scintilla della vita. Malgrado l’aspetto terrificante la creatura si rivela la quintessenza della bontà di cuore e della mitezza d’animo. Ma quando si accorge del disgusto e della paura che suscita negli altri, la sua natura, incline alla bontà, subisce una totale trasformazione ed egli diviene un’autentica furia distruttiva; dopo molti delitti finisce per uccidere anche il suo creatore. Brian W. Aldiss, critico inglese e scrittore egli stesso di fantascienza, pone alla base della moderna Fantascienza proprio il romanzo di Mary Shelley ed è indubbio che tutte le storie scritte in seguito e basate sul binomio Creatore-Creatura viaggino sulla falsariga di ‘Frankenstein’.

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Il successo letterario

A Mary Shelley si devono naturalmente anche altre opere, alcune della quali precorrono anch’esse temi tipicamente fantascientifici. Il successo di quel suo primo libro, che godette di costante fortuna ed è stato oggetto di innumerevoli imitazioni, si deve alla quantità di domande e di dubbi etico-filosofici che è in grado di sollevare, quali le speculazioni sulle origini della vita, il ruolo ambiguo della scienza, spesso inconsapevole creatrice di ‘mostri’, il problema della bontà e creatività originaria dell’uomo, in seguito corrotto dalla società, e così via. Una nota inquietante della vita di Mary Shelley è ricavata dalla tragica fine che quasi tutti i partecipanti a quelle serate ginevrine fecero: Percy Shelley, come detto, morì annegato a causa di un naufragio, Byron morì giovanissimo a Missolungi, Polidori si suicidò. Mary invece, dopo una tormentata esistenza (che dopo il successo e la morte del marito proseguì infarcita di scandali, difficoltà economiche e amori respinti), morirà a Londra il giorno 1 febbraio 1851, dopo aver condotto una serena vecchiaia in compagnia dell’unico figlio rimastole.

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Accadde oggi – 1 febbraio. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Mary Shelley ultima modifica: 2018-02-01T09:00:40+00:00 da Salvatore Galeone

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