Classifiche

I 9 baci più indimenticabili in letteratura

I 5 baci più passionali della letteratura

Ecco una rassegna delle 9 descrizioni più indimenticabili in letteratura, raccolte in occasione della Giornata Mondiale del Bacio…

MILANO – Un gesto semplice dalle mille implicazioni. Il bacio può essere scambiato per amore, passione o amicizia, può essere rubato, concesso, ricambiato. Quali che siano i modi o le ragioni per scambiarsi un bacio, una cosa è certa: esso apporta molteplici benefici alla salute. Riduce l’ansia e aumenta l’autostima, rafforza il sistema immunitario e ringiovanisce il volto. Nel bacio, infatti, sono coinvolti ben 35 muscoli del viso, che si contraggono dando luogo a una vera e propria ginnastica antirughe. Nell’epoca dove tutto diventa meccanico, preservare la spontaneità di questo gesto diventa fondamentale. Ed è per questo che, in occasione della Giornata Mondiale del Bacio, vi proponiamo una rassegna dei baci più indimenticabili della letteratura. Quelli che, solo a leggerne la descrizione vibrante dell’autore, ci fanno venire la pelle d’oca.

 

Paolo e Francesca, (Divina Commedia, V canto dell’Inferno, Dante Alighieri)

Quando leggemmo il disiato riso

esser basciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante.

 

Jacques Prévert, I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

 

Romeo e Giulietta, (Romeo e Giulietta, William Shakespeare)

Se con indegna mano profano questa tua santa reliquia (è il peccato di tutti i cuori pii), queste mie labbra, piene di rossore, al pari di contriti pellegrini, son pronte a render morbido quel tocco con un tenero bacio.

 

Pablo Neruda

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

 

Lancillotto e Ginevra, (Lancillotto o il cavaliere della carretta, vv. 4669-4679, Chrétien de Troyes)

Lancillotto ora ha ciò che brama:

la regina lo accoglie, ed ama

che stia con lei e che le faccia

piacere: tiene fra le braccia

lui lei, e lei lui tra le sue.

È così dolce il gioco ai due

e del baciare e del sentire,

che n’ebbero, senza mentire,

una gioia meravigliosa

tanto che mai una tale cosa

non fu udita né conosciuta.

 

Catullo a Lesbia (Viviamo, Mia Lesbia, e Amiamo, Catullo)

Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,

e ogni mormorio perfido dei vecchi

valga per noi la più vile moneta.

Il giorno può morire e poi risorgere,

ma quando muore il nostro breve giorno,

una notte infinita dormiremo.

Tu dammi mille baci, e quindi cento,

poi dammene altri mille, e quindi cento,

quindi mille continui, e quindi cento.

E quando poi saranno mille e mille,

nasconderemo il loro vero numero,

che non getti il malocchio l’invidioso

per un numero di baci così alto.

 

Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac

Un bacio, insomma, che cos’è mai un bacio?
Un giuramento fatto più da vicino, una promessa
Più precisa, una confessione che vuoi conferma,
un apostrofo rosa tra le parole «t’amo».

 

Jacopo e Teresa (Le ultime lettere di Jacopo Ortis, Ugo Foscolo)

15 maggio –  Dopo quel bacio io son fatto divino. Le mie idee sono più alte e ridenti, il mio aspetto più gajo, il mio cuore più compassionevole. Mi pare che tutto s’abbellisca a’ miei sguardi; il lamentar degli augelli, e il bisbiglio de’ zefiri fra le frondi son oggi più soavi che mai; le piante si fecondano, e i fiori si colorano sotto a’ miei piedi; non fuggo più gli uomini, e tutta la Natura mi sembra mia.

 

Ron e Hermione (Harry Potter e i doni della morte, J. K. Rowling)

«Un momento!» fece Ron, brusco. «Abbiamo dimenticato qualcuno!»
«Chi?» chiese Hermione.
«Gli elfi domestici, saranno tutti giù in cucina, no?»
«Vuoi dire che dobbiamo farli combattere?» domandò Harry.
«No» rispose Ron, serio. «Dobbiamo farli andar via. Non vogliamo altri Dobby, no? Non possiamo chiedergli di morire per noi…»
Le zanne del Basilisco caddero con un gran fragore dalle braccia di Hermione. Corse da Ron, lo abbracciò e lo baciò sulla bocca. Ron gettò via le zanne e il manico di scopa e rispose con tanto entusiasmo che sollevò Hermione da terra.
«Vi pare il momento?» gemette Harry debolmente. Ma quando non successe nulla, anzi Ron e Hermione si strinsero più forte e cominciarono a dondolare sul posto, alzò la voce. «Ehi! C’è una guerra là fuori!»
Ron e Hermione si separarono, ma rimasero abbracciati.
«Lo so, Harry» ribbattè Ron, con l’aria di chi è appena stato colpito da un Bolide, «quindi ora o mai più, no?»

I 9 baci più indimenticabili in letteratura ultima modifica: 2018-07-06T09:12:24+00:00 da Salvatore Galeone

© Riproduzione Riservata
Tags