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Accadde oggi – 5 novembre. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Camilla Cederna

Accadde oggi - 5 novembre. Ricorre l'anniversario della scomparsa di Camilla Cederna

Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario della scomparsa di Camilla Cederna. In questa stessa data ricorre l’anniversario di nascita di un grande giallista: Philip MacDonald…

MILANO – Il mondo delle lettere celebra oggi l’anniversario della scomparsa della grande giornalista e scrittrice milanese Camilla Cederna, direttamente impegnata nelle vicende del caso Pinelli che seguì la strage di Piazza Fontana. In questa stessa data ricorre anche l’anniversario della nascita del grande giallista Philip MacDonald.

CAMILLA CEDERNA – Camilla Cederna nacque il 21 gennaio 1911 a Milano. Laureatasi in letteratura latina, esordì nel mondo del giornalismo nel 1939 sul quotidiano milanese “L’Ambrosiano”, ideologicamente vicino al partito nazionale fascista. Dal ’58 all’ ’81 divenne inviata per “L’espresso”, dove le fu affidata una delle più famose rubriche di fatti di costume. Dal 1969 iniziò ad accentuare il proprio interesse per la politica italiana. Dopo la strage di Piazza Fontana, pubblicò un’inchiesta sulla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, fermato per accertamenti nell’ambito dell’inchiesta e morto precipitando da una finestra di un ufficio della Questura milanese mentre si concludeva il terzo giorno di interrogatorio. Nel 1971 fu la principale ispiratrice della lettera aperta pubblicata sul settimanale L’Espresso contro il commissario Luigi Calabresi e i magistrati che, secondo la giornalista, lo avevano tutelato durante l’inchiesta sul caso. Quando, pochi mesi dopo, Calabresi fu freddato di fronte alla sua abitazione, la giornalista si trovò al centro di dure contestazioni iniziate con il commento accusatorio del prefetto Libero Mazza. A partire dal 1975, Camilla Cederna iniziò una veemente campagna scandalistica contro Giovanni Leone, Presidente della Repubblica in carica, e i suoi familiari. Nel 1978 uscì il suo libro Giovanni Leone, che le costò una condanna per diffamazione e il pagamento di una multa. La Cederna morì nella sua Milano nel 1997.


PHILIP MACDONALD
– Philip MacDonald nacque a Londra nel 1900 è stato uno scrittore britannico di romanzi gialli, nipote del teologo e poeta George MacDonald e figlio dello scrittore Ronald MacDonald e dell’attrice Constance Robertson. Nella sua produzione si ricordano alcuni romanzi fondamentali nella storia del genere, il primo dei quali fu “Campana a morto” del 1924, che introduceva il personaggio dell’investigatore Anthony Gethryn e che fu definito da John Dickson Carr uno dei dieci migliori romanzi gialli di tutti i tempi. Anni dopo, Carr cambiò la lista sostituendo a “Campana a morto” un altro romanzo di MacDonald, “La morte è impazzita”, uno dei primi romanzi incentrati sui delitti di un serial killer. Il romanzo ebbe un tale successo che MacDonald ripropose la stessa formula in “Ignoto contro ignoto”, scritto con lo pseudonimo di Martin Porlock, che nulla ha da invidiare al modello. Si trattava di uno scrittore che ha ridefinito le regole del whodunit ad ogni romanzo, inserendo elementi di grande originalità, spesso sorprendenti, ne “L’ombra dell’omicida” che fa iniziare il romanzo dall’epilogo, mentre in “Mandato di cattura” crea una storia in cui l’assassino non compare mai. Il romanzo più famoso e complesso è stato sicuramente “I nove volti dell’assassino”. MacDonald scrisse anche sceneggiature per il cinema, tra cui uno dei capolavori del grande Alfred Hitchcock “Rebecca la prima moglie”. Scrisse inoltre, pubblicandolo sotto pseudonimo, il romanzo di fantascienza “Il pianeta proibito”, trasposizione letteraria della sceneggiatura del film omonimo. Philip MacDonald morì a Woodland Hills il 10 dicembre 1980.

 

Accadde oggi – 5 novembre. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Camilla Cederna ultima modifica: 2017-11-05T09:00:01+00:00 da Salvatore Galeone

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