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I 5 baci più passionali della letteratura

I 5 baci più passionali della letteratura

Da Paolo e Francesca a Catullo a Lesbia, ecco una rassegna con i 5 baci più famosi della letteratura, raccolti in occasione della Giornata Internazionale del Bacio…

MILANO – Un gesto semplice dalle mille implicazioni. Il bacio può essere scambiato per amore, passione o amicizia, può essere rubato, concesso, ricambiato. Quali che siano i modi o le ragioni per scambiarsi un bacio, una cosa è certa: esso apporta molteplici benefici alla salute. Riduce l’ansia e aumenta l’autostima, rafforza il sistema immunitario e ringiovanisce il volto. Nel bacio, infatti, sono coinvolti ben 35 muscoli del viso, che si contraggono dando luogo a una vera e propria ginnastica antirughe. Nell’epoca dove tutto diventa meccanico, preservare la spontaneità di questo gesto diventa fondamentale. Ed è per questo che, in occasione della Giornata Internazionale del Bacio, vi proponiamo una rassegna dei baci più famosi della letteratura tratti da Hundredrooms. Quelli che, solo a leggerne la descrizione vibrante dell’autore, ci fanno venire la pelle d’oca.

 

Paolo e Francesca, (Divina Commedia, V canto dell’Inferno, Dante Alighieri)

“Quando leggemmo il disiato riso

esser basciato da cotanto amante,

questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.

Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:

quel giorno più non vi leggemmo avante”.

I celebri versi di Dante Alighieri raccontano l’inizio dell’irresistibile passione tra i cognati Paolo Malatesta e Francesca da Polenta, sposata con il fratello di lui. Un amore che li condusse alla morte e che, nell’immaginario collettivo, è diventato l’emblema della passione che sfida le convenzioni.

 

Romeo e Giulietta, (Romeo e Giulietta, Shakespeare)

“Se con indegna mano profano questa tua santa reliquia (è il peccato di tutti i cuori pii), queste mie labbra, piene di rossore, al pari di contriti pellegrini, son pronte a render morbido quel tocco con un tenero bacio”.

Sono le parole che Romeo rivolge a Giulietta prima di baciarla dolcemente. L’intensità dei toni, in questa scena della tragedia shakespeariana, non ha eguali nella storia della letteratura.

 

Lancillotto e Ginevra, (Lancillotto o il cavaliere della carretta, vv. 4669-4679, Chrétien de Troyes)

“Lancillotto ora ha ciò che brama:

la regina lo accoglie, ed ama

che stia con lei e che le faccia

piacere: tiene fra le braccia

lui lei, e lei lui tra le sue.

È così dolce il gioco ai due

e del baciare e del sentire,

che n’ebbero, senza mentire,

una gioia meravigliosa

tanto che mai una tale cosa

non fu udita né conosciuta”

L’amore adultero tra la moglie di Re Artù e il più valoroso dei suoi cavalieri ha ispirato numerosi registi e scrittori. La loro storia è citata anche da Dante nella Divina Commedia, riportata in quel libro “galeotto” che fece scoppiare la passione tra Paolo e Francesca.

 

Catullo a Lesbia (Viviamo, Mia Lesbia, e Amiamo, Catullo)

“Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,

e ogni mormorio perfido dei vecchi

valga per noi la più vile moneta.

Il giorno può morire e poi risorgere,

ma quando muore il nostro breve giorno,

una notte infinita dormiremo.

Tu dammi mille baci, e quindi cento,

poi dammene altri mille, e quindi cento,

quindi mille continui, e quindi cento.

E quando poi saranno mille e mille,

nasconderemo il loro vero numero,

che non getti il malocchio l’invidioso

per un numero di baci così alto”.

(traduzione di Salvatore Quasimodo)

La passione di Catullo per Lesbia, personaggio misterioso o forse mera finzione letteraria, è tale da ignorare qualsiasi maldicenza. E quale può essere la manifestazione più autentica di questo amore se non la quantità infinita di baci supplicati con tanto fervore?

 

Jacopo e Teresa, (Le ultime lettere di Jacopo Ortis, Ugo Foscolo)

“15 maggio –  Dopo quel bacio io son fatto divino. Le mie idee sono più alte e ridenti, il mio aspetto più gajo, il mio cuore più compassionevole. Mi pare che tutto s’abbellisca a’ miei sguardi; il lamentar degli augelli, e il bisbiglio de’ zefiri fra le frondi son oggi più soavi che mai; le piante si fecondano, e i fiori si colorano sotto a’ miei piedi; non fuggo più gli uomini, e tutta la Natura mi sembra mia”.

Sono le parole di Jacopo Ortis, protagonista del famoso romanzo di Ugo Foscolo, che parla degli effetti eccezionali che un bacio può provocare. Un’estasi che trasforma completamente la realtà percepita, una potenza straordinaria racchiusa in un gesto normale solo in apparenza, ma in realtà ogni volta così singolare.

I 5 baci più passionali della letteratura ultima modifica: 2017-07-05T09:36:24+00:00 da Salvatore Galeone

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