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Per ricordare Leonardo Sciascia, le frasi e gli aforismi più celebri

Leonardo Sciascia, le frasi e gli aforismi più celebri

Scrittore tra i migliori del Novecento, polemista e giornalista, brillante saggista, punto di riferimento anche in politica per diverse generazioni, Leonardo Sciascia nasceva a Racalmuto l’8 gennaio del 1921……

Nasceva l’8 gennaio del 1921 lo scrittore, giornalista, saggista e poeta siciliano Leonardo Sciascia. Lo ricordiamo con una selezione delle sue frasi più belle

MILANO  – Scrittore tra i migliori del Novecento, polemista e giornalista, brillante saggista, punto di riferimento anche in politica per diverse generazioni, Leonardo Sciascia nasceva a Racalmuto l’8 gennaio del 1921. Spirito libero e anticonformista, lucidissimo e impietoso critico del nostro tempo, è stato una delle grandi figure del Novecento italiano ed europeo.

 

Vogliamo ricordarlo attraverso le sue parole:

 

 
“La contraddizione definisce Palermo. Pena antica e dolore nuovo, le pietre dei falansteri impastate di sangue ma anche di sudore onesto. La Mafia che distribuisce equamente lavoro e morte, soperchieria e protezione.”

 

 
“La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini.”

 

 
“Nelle statistiche criminali relative alla Sicilia e nelle combinazioni del giuoco del lotto, tra corna e morti ammazzati si è istituito un più frequente rapporto. L’omicidio passionale si scopre subito: ed entra dunque nell’indice attivo della polizia; l’omicidio passionale si paga poco: ed entra perciò nell’indice attivo della mafia.”

 

 
“Sai cos’è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando.”

 

 
“Forse tutta l’Italia va diventando Sicilia… A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già oltre Roma…”

 

 
“A un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza.”

 

 
“È una cosa talmente semplice fare all’amore… È come aver sete e bere. Non c’è niente di più semplice che aver sete e bere; essere soddisfatti nel bere e nell’aver bevuto; non aver più sete. Semplicissimo.”

 

 
 “Nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende.”

 

 
“Un libro, dunque, è come riscritto in ogni epoca in cui lo si legge e ogni volta che lo si legge. E sarebbe allora il rileggere un leggere: ma un leggere inconsapevolmente carico di tutto ciò che tra una lettura e l’altra è passato su quel libro e attraverso quel libro, nella storia umana e dentro di noi.”

 

 
“La nostra giornata è fatta, come tutta la vita, di misteriose rispondenze, di sottili collegamenti.”

 

 
“Quando c’è in giro tanta pietà per gli animali, pochissima ne resta per l’uomo.”

 

 
“Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l’intelligenza, l’intelligenza che è anche ‘leggerezza’, che sa essere ‘leggera’, può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.”

 

 
“Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine.”

 

 
“Un orologio che va male non segna mai l’ora esatta, un orologio fermo la segna due volte al giorno.”

 

 
“Un’idea morta produce più fanatismo di un’idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.”

 

 

 
8 gennaio 2015

 
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Per ricordare Leonardo Sciascia, le frasi e gli aforismi più celebri ultima modifica: 2015-01-08T09:25:00+00:00 da

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