Arte

Rodin in mostra al British museum di Londra

Rodin a Londra

Alcune dei più celebri lavori di Rodin saranno esposti, insieme ai marmi del Partenone, al British Museum dal 26 aprile al 29 luglio…

MILANO – Rodin in mostra insieme alle sculture del Partenone al British Museum. Torna a Londra l’artista francese con alcune statue dal museo a lui dedicato a Parigi. Il Guardian riferisce che ad affiancare le opere ci saranno alcune sculture del Partenone che l’artista aveva ammirato in vita. Nel 1889 Rodin, visitando Londra, era rimasto colpito dalla bellezza dei resti delle scultura classica, arrivando addirittura a definirli come il più grande lavoro di tutti i tempi. Leggendo gli scritti dell’artista, composti tra il 1907 e il 1911, è evidente l’incondizionato amore dello scultore nei confronti dell’arte classica.

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L’esposizione

La mostra sarà presentata dal 26 aprile al 29 luglio al British Museum. Le opere saranno esposte accanto alle antiche statue greche che lo hanno ispirato del frontone est del Partenone.  La mostra vuole ricreare l’effetto che l’artista aveva cercato nel suo studio, unendo le opere nuove alle grandi sculture classiche.

 

Le opere

Tra le statue sarà proposta al pubblico una copia di una delle più famose opere dell’artista: Il bacio. L’opera raffigura l’amore tra Paolo e Francesca, la coppia d amanti descritta nel V canto dell’inferno  dantesco.  Un’altra opera esposta è il pensatore, rappresentante un uomo intento a pensare. Anche in questo caso Rodin si ispira all’universo dantesco: la statua, infatti, avrebbe dovuto rappresentare Dante che, davanti alle porte dell’inferno, medita sulla sua opera.  Il progetto è però rimasto incompleto e la statua, così nuda e vera, continua a rappresentare un pensatore che medita sulla propria vita: spesso viene utilizzata come simbolo della filosofia. Le due sculture sono ubicate al museo di Rodin a Parigi e per l’occasione verrà trasferita al British Museum.

 

 

Rodin in mostra al British museum di Londra ultima modifica: 2018-01-15T12:08:41+00:00 da Salvatore Galeone

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