Arte

Renato Guttuso e Marta Marzotto, un amore proibito

Marta Marzotto e Renato Guttuso

Dalla fine degli anni Sessanta la contessa è la figura femminile dominante nella pittura e nella vita privata di Renato Guttuso …

MILANO – Renato Guttuso e Marta Marzotto, la contessa aristocratica e il pittore comunista, una favola reale consumata in solitari pomeriggi afosi romani, tra una sessione e l’altra di pittura, tra bugie e tradimenti per nascondere un amore proibito.

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L’incontro

Il pittore siciliano e l’affascinante musa si conobbero a Roma nel 1960, ad introdurli Rolly Marchi, curatrice delle mostre del maestro siciliano. La casa a Piazza di Spagna, prestata dal gallerista Romeo Toninelli, divenne poi la loro alcova. La contessa, modella irriverente e provocante, divenne un’icona di femminilità indiscussa, e non solo per Guttuso.  La signora –  sposata con il rampollo della nota dinastia tessile veneta – e il pittore (altrettanto sposato) iniziarono presto una collaborazione anche artistica.  Celebre lo scatto del fotografo Helmut Newton che la ritrae semi svestita con le tele del suo amato. E’ la sua musa e nelle sue opere le forme burrose e piacenti della donna seducevano come dal vivo.

 

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La fine improvvisa

In effetti basta guardare le opere dell’artista siculo per intuire come la Marzotto per lui non fosse una semplice modella, né che si trattasse quindi di una cottarella per la modella di turno. 20 anni di connubio artistico e intimo pesano, una relazione che si interruppe però all’improvviso, con la morte della moglie di Guttuso. Mimise morì e nello struggersi di dolore il pittore rifiutò di vedere ancora la sua ex adoratissima musa. Finì così un amore travolgente, quello che lei stessa definì  a suo modo, quindi senza girarci troppo intorno, “di un erotismo al limite della pornografia”.

 

 

Renato Guttuso e Marta Marzotto, un amore proibito ultima modifica: 2018-01-18T09:05:46+00:00 da lucia

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