Arte

I 6 quadri più celebri di Rembrandt

Danae - Rembrandt

Il 15 luglio 1606 nasceva Leida Rembrandt considerato il simbolo del “Secolo d’oro”…

MILANO – Oggi il mondo dell’arte celebra Rembrandt. Il 15 luglio 1606 nasceva, infatti, a Leida, Rembrandt Harmenszoon van Rijn. Considerato il simbolo del “Secolo d’oro”, il carattere della sua opera è fondamentalmente il luminismo; il pittore olandese ha infatti imparato e messo in atto la lezione del Caravaggio: la luce è protagonista indiscussa delle sue opere e determina la dinamica della costruzione del quadro, penetra nei ritratti rivelandone l’interiorità. Nei 6 celeberrimi dipinti che vi proponiamo per ricordare questo importante artista, potrete certamente notare la grandezza del suo colorismo e il sapiente e scenografico sfruttamento della luce e delle ombre.

 

Cristo nella tempesta sul mare di Galilea, 1633. Olio su tela.
Il dipinto raffigura il miracolo di Gesù che calma le acque durante una tempesta nel mare di Galilea secondo la descrizione del Vangelo di Marco. È l’unico paesaggio marino dipinto da Rembrandt ed è un’opinione abbastanza diffusa che l’unica figura che guarda verso l’osservatore sia un autoritratto dell’autore stesso

I 6 quadri più celebri di Rembrandt

Cristo nella tempesta nel mare di Galilea

 

La ronda di notte, 1642. Olio su tela.

L’opera di Rembrandt rientra nel genere dei ritratti collettivi. In questo caso, in un’unica tela, sono rappresentati i componenti della milizia civica di Amsterdam, capitanati da Frans Banning Cocq e dal suo luogotenente Willem van Ruytenburch. Il ritratto collettivo fu un genere inventato proprio dai pittori olandesi del Seicento, ed aveva la funzione di esaltare l’armonia civica che scaturiva anche dall’azione di gruppi sociale che svolgevano compiti di alto valore collettivo. Nel caso della «Ronda di Notte» la grande tela non si limita a presentare in maniera statica più persone nello stesso quadro, ma presenta un’azione nel suo avviarsi. In pratica il capitano Cocq ha dato l’ordine che la milizia si muova per compiere la sua ronda. I componenti del gruppo si stanno quindi organizzando per assumere ognuno la propria posizione ed iniziare così il giro di ispezione. Nell’immagine si avverte infatti il trambusto di questo movimento, la concitazione dell’apprestarsi a procedere, secondo una ritualità talmente ben definita che doveva quasi svolgersi come una processione.

I 6 quadri più celebri di Rembrandt

La ronda di notte

 

Il rapimento di Europa, 1632. Olio su tavola.
Il quadro, una delle poche opere con un soggetto mitologico del pittore olandese, rappresenta il mito del rapimento della principessa fenicia Europa da parte di Zeus nelle spoglie di un toro bianco, così come descritto dal poeta latino Ovidio nelle sue Metamorfosi.

I 6 quadri più celebri di Rembrandt

Il rapimento di Europa

 

Il cavaliere polacco , 1655. Olio su tela.
Uno dei dipinti più discussi e misteriosi di Rembrandt, ha dato origine a molte congetture e studi sul soggetto e sul suo significato; anche il titolo è rimasto a lungo incerto. Per molto tempo si era pensato che il collegamento con il paese a cui il quadro deve il suo nome fosse solo casuale, ma negli anni Sessanta un attento confronto con stampe e costumi dell’epoca ha dimostrato che alcuni dettagli degli abiti e delle armi del giovane erano proprio polacchi. Il cappello di pelliccia era inusuale nell’Olanda di Rembrandt, ma simile a quelli indossati dai cavalieri polacchi del tempo.
Il quadro raffigura un cavaliere armato e vestito con abiti di foggia orientale: l’uomo è di marcia entro un paesaggio cupo, dominato sullo sfondo dalla presenza di una città. Il volto non appare particolarmente caratterizzato né rifinito e sembra quindi si possa escludere che Rembrandt abbia inteso ritrarre una persona a lui nota.

I 6 quadri più celebri di Rembrandt

Il cavaliere polacco

 

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Danae, 1636. Olio su tela.

Secondo la mitologia classica Danae, figlia di Acrisio, re di Argo, fu amata da Giove. Il padre, spaventato da una profezia, l’aveva rinchiusa in una torre di bronzo per impedirle di avere figli, ma il dio riuscì a possederla ugualmente, raggiungendola sotto forma di pioggia d’oro. Da quest’unione sarebbe nato Perseo, che poi, proprio come era stato predetto, uccise accidentalmente il nonno. Rembrandt rappresenta la donna stesa su un sontuoso letto a baldacchino mentre accoglie, nuda e sorridente, la luce che la investe; alle sue spalle, oltre il pesante tendaggio di velluto rosso, s’intravede la figura di un vecchio, probabilmente il padre Acrisio.

I 6 quadri più celebri di Rembrandt

Danae

 

Festino di Baldassarre, 1636. Olio su tela.
Il dipinto rivela l’attrazione del pittore per le rappresentazioni sceniche del teatro, che in quegli anni viveva un’ampia riscoperta nei Paesi Bassi divenuti indipendenti. Grande attenzione rivela Rembrant per gli abiti, riprodotti con estrema minuzia e dovizia di particolari. L’episodio raffigurato è tratto dal Libro di Daniele. Baldassarre, mentre la sua città cadeva sotto l’assedio dell’esercito persiano, come sovrano di Babilonia, appunto, invoca i grandi del regno ad un sontuoso banchetto, ordinando ai domestici di disporre sulle mensa le preziose posate che il padre aveva sottratto al tempio di Gerusalemme. L’ilarità dei convitati fu turbata da un evento miracoloso: una mano incise sulla parete parole ebraiche: Mené, Mené, Téchel, U-Parsin. Solo il profeta Daniele riuscì a decifrare l’enigma e a dispiegarlo su un più ampio piano semantico. “Dio ha fatto il conto del tuo regno e gli ha posto fine. Sei stato pesato e ti ha trovato mancante; il tuo è diviso e dato ai Medi e ai Persiani”. Baldassarre morirà la notte stessa e il suo regno sarà spartito tra gli Stati nemici, come rivelato.

I 6 quadri più celebri di Rembrandt

Il festino di Baldassarre

 

 

I 6 quadri più celebri di Rembrandt ultima modifica: 2016-07-15T10:40:37+00:00 da Tiziana Iannuzzi

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