Arte

Goya, il genio allucinato

Goya, il genio allucinato

La pittura di Goya ha fornito le basi per molti artisti ma soprattutto per l’‪Espressionismo‬ delle ‪Avanguardie‬ storiche…

MILANO –  Francisco José de Goya y Lucientes, pittore e incisore spagnolo, fu tra i più importanti personaggi spagnoli tra Settecento e Ottocento. La sua pittura ha fornito le basi per molti artisti ma soprattutto per l’Espressionismo‬ delle Avanguardie‬ storiche.

Vita d’artista

Goya nasce a Fuendetodos, un piccolo paese dell’Aragona, il 30 marzo del 1746. Il padre, José Benito de Goya Franque, era un doratore di origini basche mentre la madre, Gracia de Lucientes y Salvador, apparteneva ad una famiglia della piccola borghesia aragonese. Il giovane Goya frequenta a Saragozza un istituto religioso, le Escuelas Pías de San Antón, dove conosce il compagno di scuola Martín Zapater, il suo più intimo amico come testimonia una cospicua corrispondenza di 131 lettere. Goya riceve un’istruzione basica, avrà spesso difficoltà con l’ortografia. Nel capoluogo aragonese, dove si è trasferito in cerca di fortuna con la famiglia, Goya frequenta come apprendista lo studio del pittore José Luzán y Martínez, dove conosce Francisco Bayeu, anch’egli allievo di Luzán, e dove studia la tecnica del disegno. Trasferitosi nel 1763 a Madrid, partecipa senza successo al concorso indetto dall’Accademia di Belle Arti di San Fernando di Madrid per l’assegnazione di una borsa di studio. Successivamente lavora come apprendista presso Francisco Bayeu, divenuto pittore di corte. Al bando successivo del 1766, Goya ritenta, sempre senza risultato, l’ammissione all’Accademia di Madrid. Parte per l’Italia per conoscere meglio l’arte, ritorna nel 1771 ottenendo la prima commissione importante: la decorazione per la chiesa di Nuestra Señora del Pilar a Madrid. Nel 1797 Francisco ‎Goya‬ inizia a lavorare ai ‪‎Capricci‬: una serie di 80 incisioni numerate e firmate. Sfruttando il contrasto tra bianco e nero, ottiene effetti estetici unici, anche per quel che riguarda la psicologia, esprimendo la sua ribellione contro ogni forma di oppressione e superstizione. Nel Nel 1789 è nominato pittore del re. Realizza molti ritratti della famiglia realetra cui  il celebre dipinto La famiglia di Carlos IV. 

Gli ultimi anni

Nel 1792 è colpito da una malattia  che lo lascia quasi completamente sordo. Nel 1808 con l’invasione delle truppe napoleoniche, inizia il periodo più difficile della vita di Goya, e anche la sua arte riflette al crudezza degli eventi. Nel 1819 si ammala gravemente e decide di ritirarsi nella sua casa di campagna: la ”Quinta del sordo”. Le pareti da lui dipinte sono rappresentazioni di immagini tragiche e ossessive, come il ciclo “Saturno che divora i suoi figli”. Nel 1824 Goya si trasferisce a Bordeaux, supera la crisi e dipinge scene più soavi. Muore 4 anni dopo in Francia.

Curiosità

L’opera di Goya “Las meninas” è stata ripresa da moltissimi artisti, tra cui Dalì‬, Picasso‬ e Hamilton‬. L’opera più conosciuta è “Saturno che divora i figli”; essa fa parte del ciclo delle “pitture nere della Quinta del Sordo”. Queste opere vennero realizzate dall’artista, tra il 1820 e il 1823, ad olio direttamente sulle pareti della sua casa a ‪‎Madrid‬. 

 

 

Goya, il genio allucinato ultima modifica: 2018-04-16T09:00:19+00:00 da Salvatore Galeone

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