Arte

Giocare a carte con l’arte: la collezione di Paola Masino

Giocare a carte con l'arte: la colezzione di Paola Masino

A Roma in mostra “I pittori del ’900 e le carte da gioco. La collezione di Paola Masino”: rielaborazioni di carte da gioco dei maggiori artisti italiani…

MILANO – Gioco di carte e gioco intellettuale vanno in mostra al Museo di Roma, fino al 30 aprile 2017. Quella che verrà mostrata al pubblico in I pittori del ’900 e le carte da gioco. La collezione di Paola Masino è l’originalissima raccolta di rielaborazioni di carte da gioco che i maggiori artisti italiani eseguirono per la scrittrice dall’immediato dopoguerra fino agli anni Ottanta e donata dal nipote, l’ambasciatore Alvise Memmo col Fondo Paola Masino al Museo di Roma nel 2007.

Figlia di una importante famiglia (la madre, l’aristocratica Luisa Sforza, era parente di quello Sforza che determinò la politica estera italiana prima dopo e durante il ventennio fascista) Paola Masino, classe 1908, fu avvicinata dai genitori all’ambiente intellettuale italiano fin da giovanissima. Scrittrice, librettista e traduttrice, fu compagna di Massimo Bontempelli, seguendolo nei suoi viaggi e soggiorni fra Roma, Firenze, Parigi, Milano, fino all’esilio dorato a Venezia, successivo alla caduta in disgrazia presso il Regime di Bontempelli.

E fu proprio in questi viaggi che entrò in contatto con gli animatori del mondo culturale europeo: Carla Accardi, Burri, Consagra, Primo Conti, Carrà, Campigli, Capogrossi, Cagli, Fautrier a Cocteau, Carlo Levi, Guttuso, Prampolini e Fausto Pirandello…solo per citarne alcuni. Proprio a questi chiese di realizzare delle opere che rielaborassero le figure ed i simboli delle carte da gioco napoletane, francesi e tarocchi, molto amate dalla scrittrice. Ne emerse una raccolta di 352 opere, ormai non più semplici strumenti di gioco, in cui si dipana la storia dell’arte, non solo figurativa, del primo e secondo Novecento italiano.

NON SOLO CARTE – Per la prima volta saranno esposti al pubblico anche i ritratti di Paola Masino, opera dei pittori Bucci, Cagli, Cecchi Pieraccini, de Chirico, de Pisis, Funi e Sironi, e di famosi fotografi, da Bragaglia a Ghitta Carell, da Luxardo, a Sommariva. Tutti degli anni ’30, mentre è del 1968 il ritratto di Alexander Calder, autore anche di una splendida carta in bianco e nero, la Regina di fiori: opere eseguite entrambe a Roma, così come il ritratto di Bontempelli di Alberto Savinio. Inoltre, grazie al contributo dell’Archivio del Novecento di Sapienza Università degli Studi di Roma, saranno esposte foto d’epoca, lettere, manoscritti, quaderni d’appunti, libri editi e inediti di Paola Masino.

A completare il percorso una parte della mostra sarà dedicata alla figura di Paola Masino, in cui verranno esposti, alcuni per la prima volta, ritratti della stessa (fra i molti degli artisti suoi amici Bucci, Cagli, de Chirico, de Pisis, Sironi, Marini,) e fotografie (di Bragaglia, Ghitta Carell, Luxardo, Sommariva). Arricchisce il tutto una selezione di materiale d’archivio, come lettere, quaderni, appunti e inediti.

 

 

 

 

Giocare a carte con l’arte: la collezione di Paola Masino ultima modifica: 2017-01-03T10:20:30+00:00 da francesca

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