Curiosiamo

I più bei giardini europei in cui arte e natura si fondono, Parte 2

04102014173331_sm_9203

Magnati dell’industria o artisti ”in pensione”; non importa quale sia il lavoro di questi facoltosi uomini perché la cosa importante è che hanno deciso di occuparsi d’arte e soprattutto di renderla accessibile a tutti, aprendo al pubblico le proprie case private e gli immensi giardini……

Dal Belgio all’Italia, numerosi ma ancora troppo pochi, sono gli Sculpure Gardens, ovvero Giardini e Parchi privati i cui proprietari hanno riempito con sculture e opere d’arte. Poco conosciuti al grande pubblico, questi giardini sono dei veri e propri musei a cielo aperto e spesso non sono nemmeno così ”privati” come si possa pensare

MILANO – Magnati dell’industria o artisti ”in pensione”; non importa quale sia il lavoro di questi facoltosi uomini perché la cosa importante è che hanno deciso di occuparsi d’arte e soprattutto di renderla accessibile a tutti, aprendo al pubblico le proprie case private e gli immensi giardini. L’indagine di oggi vuole infatti rendere ancora più conosciuti i cosiddetti Sculpture Gardens sparsi per l’Europa. Alcuni sono antichissimi, come il Giardino di Bomarzo, altri sono molto più contemporanei come ad esempio il Parco di Ca’ la Ghironda ma tutti hanno in comune una cosa: la passione per l’arte declinata in scultura. Qui trovate la prima parte dell’indagine.

LA MARRANA ARTEAMBIENTALE – Un altro esempio italiano di Sculpture Garden si trova in provincia di La Spezia: La Marrana, creata da Grazia e Gianni Bolongaro nel 1997, ospita sculture e opere site-specific di artisti come Ettore Spalletti, Jan Fabre, Joseph Kosuth, Vedovamazzei ecc. Il programma, iniziato nel 1996 con una mostra dedicata a Fausto Melotti in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa, si caratterizza per esposizioni dedicate a grandi protagonisti dell’arte contemporanea o a figure emergenti ma già con una consolidata serie di esperienze internazionali.

YORKSHIRE SCULPTURE PARK – Vincitore dell’Art Fund Museo dell’anno 2014, è lo Yorkshire Sculpture Park, nell’omonima regione inglese, che ogni anno accoglie più di 300.000 visitatori. Aperto al pubblico dal 1977, ospita una collezione d’arte permanente ma anche mostre open air temporanee. In questo periodo ad esempio, è possibile ammirare opere di Marc Quinn, Ai Weiwei, Ursula von Rydingsvard, Roger Hiorns, Dennis Oppenheim, Martin Creed e molti altri.

PARC GÜELL – Tra i più famosi Sculpture Garden del mondo (dal 1984 dichiarato Patrimonio UNESCO), vi è Parc Güell, vera e propria icona di Barcellona. Situato nella parte alta della città catalana, è probabilmente l’altra opera più famosa di Antoni Gaudí (insieme alla Sagrada Família), che il Conte Güell acquistò nel 1899. In perfetto stile pittoresco, Gaudí creò un’opera che integrava alla perfezione natura e architettura: ad esempio la passeggiata coperta con le colonne a forma di tronchi di alberi o di stalattiti, le fontane e le arcate artificiali di roccia. Ispirato a Parc Güell è Il Giardino dei Tarocchi di Capalbio (GR), dell’artista Niki de Saint Phalle. 

CA’ LA GHIRONDA – Il Villaggio per l’Arte Ca’ la Ghironda trova la sua naturale collocazione tra le colline bolognesi, nato grazie all’intuizione e alla passione di Francesco Martani. Il Parco, che comprende una “Petite” e una “Grande Promenade”, si estende per più di 10 ettari e ospita oltre 210 sculture dei più significativi Maestri della nostra epoca, oltre che essere un rigoglioso orto botanico con un totale di circa 15.000 piante. Tra gli artisti ci sono opere di Giacomo Manzù, Giò Pomodoro, Gilberto Zorio, Daniel Spoerri, Arman e molti altri.

SKULPTUR PROJEKTE – L’ultimo Sculpture Garden che vi proponiamo è in realtà un parco diffuso, poiché si tratta di una manifestazione di arte contemporanea a cadenza decennale, che dal 1977 si tiene nella città tedesca di Münster e ne interessa tutte le aree verdi. In contemporanea con Documenta, lo Skulptur Projekte è il più grande evento di arte pubblica in Europa. Tra gli artisti chiamati a esporre all’ultima edizione, quella del 2007, ricordiamo il duo Elmgreen/Dragset, Mike Kelley, Bruce Nauman e Pae White.

5 ottobre 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I più bei giardini europei in cui arte e natura si fondono, Parte 2 ultima modifica: 2014-10-05T00:00:00+00:00 da

© Riproduzione Riservata
Tags